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Toscana, niente fuochi fino al 15 Settembre

 

Divieto di abbruciamento dei residui vegetali, e di tutte quelle operazioni che mettono a rischio il patrimonio boschivo, prorogato dal 31 agosto fino al 15 settembre, lo ha deciso Regione Toscana, visto l'aumento del numero di incendi nelle ultime settimane rispetto alla media del periodo. «Occorre essere particolarmente prudenti in queste settimane»m spiega Michela Nieri, presidente di Coldiretti Pistoia, «le previsioni meteo parlano di giornate calde che aumentano il rischio incendio per boschi e colture».

Gli abbruciamenti di residui vegetali, vietati dal regolamento forestale regionale, non rientrano nelle pratiche estive degli agricoltori (niente potature in questo periodo, per fare un esempio). Il regolamento, infatti, prevede il divieto di qualsiasi tipo di accensione sull'intero territorio regionale. Oltre a non poter accendere fuochi all'aperto, se non nelle aree attrezzate e osservando specifiche prescrizioni, è vietato compiere tutte quelle operazioni che possono causare l'innesco di incendi, come gettare mozziconi non spenti oppure usare attrezzi che producano scintille. Il mancato rispetto delle norme comporta sanzioni amministrative tra i 240 e i 2.000 Euro. Ma nel caso in cui i comportamenti fuori dalle regole causino una propagazione del fuoco e inneschino un incendio, le conseguenze penali diventano molto più gravi.

       

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