La foresta urbana di Londra salva 153 vite umane

Secondo uno studio appena pubblicato sulla rivista scientifica Environmental Research Letters, tra il 2015 e il 2022 la presenza di alberi nella capitale britannica ha contribuito a mitigare gli effetti letali del caldo metropolitano

© EìN/Agrital Editrice

 

Buone notizie per i londinesi: tra il 2015 e il 2022 avrebbero dovuto piangere 153 morti in più a causa delle temperature elevate registrate in città per il famigerato effetto dell’isola di calore urbana, o Urban heat island (UHI), ma così non è stato. Il merito? È della foresta (urbana, ovviamente).

La stima è contenuta nel recente studio “The potential of urban trees to reduce heat-related mortality in London”, pubblicato sulla rivista scientifica Environmental Research Letters, il quale indaga appunto il potenziale delle alberature urbane nella riduzione della mortalità legata al caldo nella capitale britannica.

Il risultato è soddisfacente e non deve stupire, dato che dal 2019 Londra è la prima “Città-parco nazionale” al mondo, ma c’è ancora spazio di miglioramento: secondo gli autori finlandesi e inglesi, infatti, un 10% di copertura arborea in più (prevista dagli obiettivi per il 2050 della “Strategia di Londra per l’ambiente”) avrebbe significato un ulteriore 10% in meno di morti.

Francesca Trabella

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Francesca Trabella

Giornalista da vent'anni, nel mondo del verde dalla nascita. Ho iniziato come ghost-writer per mio padre, il compianto paesaggista Emilio, per poi intraprendere la mia strada, che mi ha portato dagli studi di lingue alle rubriche di giardinaggio pratico e di psicologia per i periodici femminili, fino alle prestigiose pagine de Il Floricultore, per il quale mi metto in gioco in particolare su trend, marketing e personaggi

 

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