Garden center: essere social, non è strategia ma sopravvivenza
Ispirare e informare i clienti sono due concetti imprescindibili per una strategia vincente da declinare su siti web, social e punti vendita. Parola del guru del marketing canadese Jeff O’Brien

Per evolvere i garden center devono saper rispondere alle nuove esigenze della clientela. A confermarlo è un “guru” del marketing come Jeff O’Brien, che in Canada ha fondato una società di consulenza rivolta ai centri di giardinaggio.
«Se è vero che molti giovani si sono avvicinati alle piante durante la pandemia, è altrettanto innegabile che spesso se ne sono poi allontanati – sostiene O’Brien – per la mancanza di adeguate informazioni su come prendersene cura». Ecco perché secondo l’esperto canadese le parole d’ordine ispirazione e formazione, sono due concetti da declinare su siti web, social e punti vendita attraverso una strategia coerente, in modo che l’esperienza on-line e nel negozio fisico corrispondano.
«Troppi garden center – continua O’Brien – perdono concrete opportunità di raggiungere target più ampi (e giovani) solo per una presenza on-line insufficiente o inadeguata. Ispirare e formare significa trovare connessioni emotive con i nuovi consumatori, comprendendone esigenze e stili di vita e utilizzando il loro stesso linguaggio».
«Il punto vendita, dunque, dovrà essere riprogettato per rendere lo spazio più coinvolgente e aggiornato, così che anche i più giovani vi si possano sentire a proprio agio; mentre i social dovranno fornire in modo chiaro e accattivante informazioni sulle piante e su come prendersene cura. Essere presenti sui social in questo modo non è una strategia, conclude O’Brien: è una tattica di sopravvivenza».
Mariangela Molinari
[Tratto da IL FLORICULTORE, Novembre-Dicembre 2024]
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