libri-codici-roseCODICI E ROSE

L’erbario di Piero Calamandrei

tra storia, fiori e paesaggio

 

 

di Paola Roncarati e Rossella Marcucci

 

Leo S. Olschki, Firenze 2015

www.olschki.it

 

200 pagine, 47 ill.ni, formato 17 x 24, 28 €

 

 

C’è della sensibilità floricola dietro la Costituzione italiana. Questo interessante lavoro di Paola Roncarati, letterata, e Rossella Marcucci, biologa, porta infatti alla luce un aspetto, sconosciuto ai più, di un grande padre costituente come Piero Calamadrei. Uno degli uomini che dette un contributo importante alla nostra Carta fondamentale fu infatti un appassionato di botanica, collezionando sin dai tempi del liceo, un corposo hortus siccus. Questa passione è rintracciabile anche in tanti interventi pubblici, dai discorsi, agli articoli e ai libri di Calamandrei. 

Fiori e paesaggio erano ricorrenti nelle lettere che Calamandrei inviava dal fronte della Grande Guerra alla moglie Ada, anche per attenuare, in lei, i timori per la sua vita di combattente. Come il biglietto che invia il 13 luglio del 1918 dalla prima linea trentina, accompagnando due ciclamini di montagna, secchi, «che odorano di carne e che, per questo, adoro e anche... odio». 

Un amore, quello di Calamandrei per le piante, che è rintracciabile anche nei dettagli tipografici dei suoi libri. Come spiega nella post-fazione Francesco Cocozza, ordinario di Diritto pubblico a Ferrara, il logo scelto dal Calamandrei per il suo libro più famoso, Elogio dei giudici scritto da un avvocato, è infatti una bilancia, simbolo di giustizia, dove una rosa sembra pesare più di un codice, intendendo cioè che l’interpretazione della legge deve pendere sempre dalla parte della condizione umana.

 

[Tratto da "Il Floricultore", n. 5-6, Mggio-Giugno 2015]

       

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