Filiera 4.0: presentati ad Albenga i risultati delle attività sperimentali

Liguria Digitale, CeRSAA e La Cooperativa L’Ortofrutticola hanno illustrato il nuovo sistema digitale di tracciabilità, i progetti per la sostituzione dei vasi in polipropilene con altri compostabili e biodegradabili e gli obiettivi sul fronte dell’igiene alimentare

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«Durante un evento svoltosi lo scorso 28 Settembre nella sede de La Cooperativa L’Ortofrutticola di Albenga sono stati presentati i risultati raggiunti a conclusione delle attività sperimentali del progetto “Filiera 4.0”, di cui sono partner Liguria Digitale, CeRSAA e la stessa La Cooperativa L’Ortofrutticola.

L’iniziativa, che si propone di introdurre innovazioni utili ad accrescere il valore della filiera delle piante aromatiche in vaso in termini di sostenibilità ambientale, sicurezza alimentare e tracciabilità, ha permesso la realizzazione del brand “Aroma di Riviera” e la sperimentazione di tre nuove soluzioni.

 


 

Il Progetto ha permesso la realizzazione del brand “Aroma di Riviera” e la sperimentazione di 3 innovazioni:

TRACCIABILITÀ - sulla qualità e l’impegno degli agricoltori

PLASTIC FREE - per ridurre l’impatto sull’ambiente tramite un’agricoltura sostenibile e innovativa

ZERO RESIDUI - per garantire prodotti sani e sicuri

 fn albenga Filiera 4.0 Relatori min


 

Paola Santini e Andrea Calcagno di Liguria Digitale, capofila del progetto, hanno illustrato il sistema digitale di tracciabilità di filiera sviluppato per le aziende agricole-pilota che hanno aderito all’iniziativa. Si tratta di uno strumento di comunicazione attraverso il quale le imprese possono creare il QR Code riferito a una singola partita di merce e apporlo sul vaso o sull’etichetta della pianta aromatica. In questo modo, procedendo alla scansione del QR code il consumatore può accedere a tutte le informazioni relative al prodotto: origine, processo produttivo e azienda produttrice.

Giovanni Minuto, Direttore del CERSAA si è soffermato a spiegare le idee volte a favorire la sostituzione dei vasi in polipropilene con vasi compostabili e biodegradabili. Il risultato tecnicamente è stato raggiunto, ha commentato Minuto, ora occorre lavorare per fare in modo che il costo di questi vasi innovativi sia confrontabile con quello dei vasi realizzati in plastica di sintesi.

Lo stesso Direttore del CERSAA ha inoltre spiegato i risultati raggiunti sul fronte dell’igiene alimentare, affermando che è possibile ridurre fino al 75% e in taluni casi del 100% i prodotti fitosanitari nelle piante prodotte nella piana di Albenga.

 


 

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