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zanzara tigre foto James Gathany CDC Aedes Albopictus min 

 

Pronta la biotecnologia che contrasta la zanzara tigre

 

Ad attuarla sarà la startup Biovecblok, fondata nel 2016 da quattro giovani ricercatori dell’Università di Camerino, a cui l’Enea ha concesso lo sfruttamento del metodo messo a punto lo scorso anno 

 

Importata dall’Asia, la zanzara tigre (Aedes albopictus) si è diffusa negli ultimi vent’anni in Italia e gran parte dell’Europa. Corpo nero a bande trasversali bianche sulle zampe, la “tigre” ha abitudini e ciclo di vita differenti dalle altre zanzare. In forza della sua versatilità, è diventata un serio motivo di preoccupazione sanitaria e ambientale poiché, oltre ad essere molesta, è un vettore di diversi virus patogeni per l’uomo.

Lo scorso anno l’ENEA ha messo a punto un metodo biotecnologico che impiega i cosiddetti “maschi sterilizzanti” per neutralizzare le femmine con cui si accoppieranno. Il risultato è stato ottenuto introducendo nella zanzara ceppi specifici del batterio Wolbachia, innocuo per l’uomo e comunemente presente in gran parte degli insetti.

 

zanzara tigre enea infografica controllo zanzara tigre min

 

Sperimentato in laboratorio e testato nell’ambito del progetto europeo INFRAVEC 2, grazie alla collaborazione con il dipartimento di virologia dell’Istituto Pasteur di Parigi, il metodo ora sta per essere implementato da Biovecblok. La startup fondata nel 2016 da quattro giovani ricercatori dell’Università di Camerino ha ricevuto dall’Enea il via libera allo sfruttamento dell’innovativo sistema. Il programma prevede campagne di disinfestazione in campo basate sul rilascio di esemplari non in grado di riprodursi.

 

zanzara tigre studioENEAZanzaraTigre03 min

 

«Attraverso il rilascio della nostra linea di maschi sterilizzanti», spiega Maurizio Calvitti, della Divisione Biotecnologie e Agroindustria dell’Enea, «verranno abbattute le capacità riproduttive e la densità di popolazione delle zanzare, così come il rischio di trasmissione all’uomo di importanti patologie quali dengue, chikungunya, Zika e febbre gialla che sempre più di frequente si affacciano alle nostre latitudini».

Non è la prima volta, in piena estate, che qualcuno annuncia di avere risolto il maledetto problema delle zanzare. Questa volta, però, ci sono tutti i presupposti scientifici per sperare nel lieto fine.

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