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xylella olivo segnato

 

Xylella, CNR: ora la si può combattere

col telerilevamento aereo

 

Due anni di ricerche mostrano che è possibile individuare l'infezione negli olivi prima che i sintomi siano visibili sul campo

 

Finalmente una buona notizia, o almeno così pare. La diffusione del batterio Xylella fastidiosa, che provoca il disseccamento rapido dell’olivo e che sembra avanzare senza soste, ha finalmente trovato un avversario. Grazie a speciali telecamere montate a bordo di un velivolo, è possibile eseguire analisi iper-spettrali e acquisizioni con sensori termici in grado di evidenziare gli alberi infetti prima che manifestino i sintomi della malattia.

Lo rivela un articolo pubblicato su Nature Plant”, che dà atto di una ricerca in corso da due anni. Lo studio di remote-sensing vede coinvolti molti istituti internazionali, tra cui l’Istituto per la protezione sostenibile delle piante del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ipsp) di Bari, l’Università degli Studi di Bari e il Joint Research Center della Commissione Europea che ha sede a Ispra (VA).

La notizia è sensazionale. Per la prima volta, difatti, emerge la possibilità di una diagnosi preventiva. Gli alberi classificati come infetti con il metodo dell’analisi iper-spettrale hanno successivamente sviluppato i segni della patologia con una frequenza quadrupla rispetto a quelli ritenuti sani.

Finora le attività di monitoraggio hanno potuto rilevare solo gli stati avanzati della malattia, con le conseguenze che tutti conosciamo. La possibilità di individuare piante contagiate fin dai primi stadi dell’infezione, cioè quando gli olivi mostrano pochi segni di sofferenza o addirittura non ne mostrano affatto, potrebbe rivoluzionare la battaglia ingaggiata per contrastare il temibile batterio killer che sta provocando ingenti danni agli ulivi pugliesi e rischia di diventare uno dei patogeni vegetali più pericolosi al mondo.

 


 

APPROFONDIMENTI

Ricerca Europea su Xylella fastidiosa: sintesi dei risultati sinora raggiunti dai due progetti Horizon-2020 POnTE e XF-ACTORS: www.xfactorsproject.eu/2018/04/European-research-Xylella

 


  

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