
C'è stata la “Tulipomania”, nel Seicento, quando un singolo bulbo arrivò a costare quanto e più di una casa, e c’è stato il cosiddetto “Orchidelirium” in epoca vittoriana, quando per una nuova orchidea in molti erano pronti a tutto.
Che le piante possano essere protagoniste di nuove “febbri” lo dimostra il sito di aste on-line Trade Me, dove alla fine di agosto 2020 un neozelandese rimasto anonimo ha pagato l’equivalente di 5.291 dollari (1.325 dollari a foglia!) per un esemplare di Rhaphidophora tetrasperma, segnando così un nuovo record tra i prezzi più alti mai pagati per una pianta da interni, dopo i 4.225 dollari sborsati la scorsa estate per una Hoya carnosa ‘Compacta’ dalla particolare variegatura e i 3.726 versati per una Monstera aurea.
Negli Usa si sta dedicando al giardinaggio (anche indoor) il numero più elevato di sempre di 18-34enni, tanto che lo scorso anno le vendite di piante hanno raggiunto i 47,8 miliardi di dollari
Nell’era di Instagram, dunque, anche le piante da interni come Pothos e Philodedron diventano oggetti del desiderio dei Millennial, sostenuti dai “plantfluencer” (sì: ci sono pure loro!) a colpi di hashtag, foto e video. Secondo una recente indagine della National Gardening Association, negli Usa si sta dedicando al giardinaggio (anche indoor) il numero più elevato di sempre di 18-34enni, tanto che lo scorso anno le vendite di piante hanno raggiunto i 47,8 miliardi di dollari.
In Florida, NSA Tropicals, famosa nursery e rivendita di piante insolite, fatica a mantenere le varietà in stock, tiene liste d’attesa di migliaia di persone per rarità quali Philodendron joepii e spesso, per assegnare gli esemplari più gettonati, è costretta a ricorrere ad aste sul proprio sito. Le battute più alte? Si va dai 61 dollari per un Anthurium polystictum ai 4 mila per una Monstera adansonii variegata.
Mariangela Molinari
[Tratto da IL FLORICULTORE, Ottobre-Novembre 2020]
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