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Dove fioriscono le VIOLACCIOCCHE

 

La natura romantica di questo fiore e' evocata da molti grandi romanzieri: Flaubert, Maupassant, Dickens, Proust. Alle donne suggerisco: regalatevene un fascio, inebriatevi del loro profumo. Vi sentirete a un passo dal paradiso

 

di Anny Pellecchia

 

Glielo avevo promesso, verrò a vedere le tue serre a Pianura di Napoli.

Con Alfonso Testa ci vediamo la mattina presto, in realtà è ancora notte, al mercato dei Fiori di Castellammare di Stabia-Pompei. I suoi fiori – non ci sono dubbi – sono perfetti. Perfino gli olandesi quando vanno nella sua azienda alzano il pollice all’insù! Ottima produzione, sentenziano. Per un italiano è il migliore dei riconoscimenti.

Siamo all’inizio della primavera, il regalo più bello che una donna possa farsi è un fascio di violacciocche, immergerci naso, guance, labbra e inebriarsi del loro profumo. È un odore fresco, che rimane nelle narici a lungo piacevolmente. Quando le clienti entrano in negozio le invito a testare l’essenza di questi incantevoli fiori. Chiudono gli occhi per qualche secondo, i loro visi si distendono, immancabilmente stupite da tanta beatitudine.

Al risveglio dalla trance gioco una nuova carta affinché quest’esperienza sia ricordata per sempre: cellulare alla mano, mostro la foto delle serre di Alfonso. «Wow», esclamano, «ma questo è il paradiso!».

Non c’è dubbio, chi produce fiori regala l’anticamera del paradiso. Milioni di violacciocche a fiore doppio vengono prodotte in Campania ai piedi del maestoso Vesuvio: forti, alte circa 50 cm, gambo legnoso, fiori grandi a spiga molto profumati. Le varietà hanno colori pastello incantevoli: mi piace molto ‘Brigitte’ color pesca, ma anche ‘Helene’ giallo paglierino… ‘Juliette’ rosa cipria… ‘Josefine’ fucsia…

 

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Il mio corpo e la mia mente tra tutti questi fiori inebrianti sono letteralmente felici. «Allora, Anny, per il negozio le hai comprate, ora ti colgo un fascio per casa. Queste sono tutte tue», mi dice Alfonso porgendomi i fiori. Sorrido!

Le sue quarantamila violacciocche fioriscono belle, cicciotte, cicciotte, in un piccolo cratere nell’area spettacolare dei Campi Flegrei, un territorio di importante valore biologico e naturale.

Avete presente una tazza rotta solo da un lato? Ebbene il cratere dove Alfonso ha le serre è un involucro di fertilissima terra dove madre Natura fa crescere amorevolmente non solo i suoi fiori, ma ogni seme che il vento fa poggiare in quel luogo unico al mondo.

Le violacciocche sono in realtà la Matthiola incana, fiori spontanei dell’area mediterranea. Molti clienti le conoscono come fiori spontanei.

Fioriscono ovunque, ma il fiore è più piccolo naturalmente. Ogni fenditura, scoglio, vecchio muro, è buono per accogliere un fiore di Matthiola, annuncio di primavera e Pasqua!

 

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La mia piccola gita è al termine, uscendo dalla proprietà mi saluta un filare di alberi di albicocchi in fiore. Prima di tornare a casa, però, voglio fare un salto a Cercola e mostrare i miei fiori all’amico Diego Leonessa del pastificio omonimo. Chissà se vedendoli si ispirerà per la creazione di un nuovo formato di pasta o per la decorazione dei suoi piatti pluristellati.

Un saluto a tutti dalla Campania felix.

[Tratto da IL FLORICULTORE, n. 4, Aprile 2016]

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Anny Pellecchia

>> Cresciuta nello storico negozio di fiori di famiglia a Salerno e in un giardino incantato realizzato da mio padre Ugo Pellecchia non potevo che continuare la tradizione e scrivere le mie "Riflessioni tra i fiori" per Il Floricultore. Perché il mondo del verde ha sempre qualcosa da raccontare!

       

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