
Si sente ripetere sempre più spesso che l’agricoltura del futuro sarà smart e resiliente. Significa che dovrà avere cura per l’ambiente, ridurre l’impatto sul clima e resistere agli eventi meteorologici estremi, stimolare la crescita e l’occupazione nelle aree rurali. In pratica cosa vorrà dire tutto questo per le imprese agricole?
Prova a dare qualche risposta a questo interrogativo il progetto “Formazione per professioni di un’agricoltura resiliente” promosso dalla Fondazione Minoprio nell’ambito di “Lombardia Plus 2016-2018”, iniziativa che mira a migliorare l’offerta formativa ed educativa, sviluppando la capacità di adattarsi al cambiamento e agevolando l’inserimento e il reinserimento lavorativo.
La storica Fondazione con sede a Vertemate con Minoprio (CO) propone percorsi formativi che ambiscono proprio a fare in modo che l’agricoltura possa continuare a svolgere il proprio ruolo e offrire i suoi innumerevoli vantaggi, ma attraverso nuove competenze e nuovi metodi. I corsi sono gratuiti per i beneficiari che possiedano i requisiti richiesti (età tra i 16 e i 35 anni, residenti o domiciliati in Lombardia). Due sono già in svolgimento (Tecniche Forestali a Tutela della Biodiversità e Tecniche di apicoltura resiliente), mentre altri tre saranno attivati tra settembre e ottobre e proseguiranno fino a dicembre:
- Trasformazione dei prodotti in ambito di agricoltura resiliente dedicato a giovani con fragilità nell'inserimento lavorativo (350 ore);
- Tecniche e piante per un giardinaggio resiliente a basso impatto ambientale (230 ore);
- Tecniche per un’agricoltura resiliente e biologica (250).
Per tutti occorre effettuare la preiscrizione a partire da metà giugno.
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