Piace Myplant & Garden Middle East
L’evento fieristico organizzato da IEG Middle East e l'italiana V Group si è svolto dal 15 al 17 Novembre 2025 a Dubai. Tanti buyer e operatori tra gli stand. Seconda edizione a Ottobre 2026

Dal 15 al 17 Novembre 2025 è andata in scena al DEC-Dubai Exhibition Centre di Expo City Dubai, la prima edizione di Myplant & Garden Middle East. L’evento è stato organizzato da IEG Middle East e V Group con il Patrocinio del Ministero del Cambiamento Climatico e dell’Ambiente (MOCCAE) degli Emirati Arabi Uniti, gli auspici dell’Ambasciata d’Italia negli Emirati Arabi Uniti e i patrocini del Ministero delle Imprese e del ‘Made in Italy’ e di ITA – Italian Trade Agency Dubai.
Come rivela una nota diffusa dagli organizzatori, l’inaugurazione ufficiale ha potuto contare sulla presenza di S.E. Mohammed Salman Alhammadi del MOCCAE e di S.E. Marwan Ahmed Bin Ghalita, Direttore Generale della Municipalità di Dubai, oltre che di alti rappresentanti istituzionali, delegazioni internazionali e stakeholder chiave del settore. Tra le autorità intervenute anche l’Ambasciatore d’Italia negli EAU, Lorenzo Fanara, e il Presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, Mirco Carloni, a testimonianza della centralità del tema nel dibattito politico internazionale.

Il rappresentante del Ministero ha evidenziato il ruolo decisivo del florovivaismo e del landscape design per migliorare la vivibilità urbana, ampliare i corridoi ecologici e creare ambienti resilienti al clima, in linea con l’UAE Green Agenda 2030, il Dubai Urban Master Plan 2040 e gli obiettivi regionali di sostenibilità. «Myplant & Garden Middle East offre una piattaforma essenziale che connette partner, tecnologie e idee per guidare la crescita sostenibile e sviluppare comunità resilienti», ha dichiarato.
All'interno del Dubai Exhibition Centre, oltre cento brand internazionali (45% dalla UE, 40% dagli EAU, e poi espositori da Turchia, Cina, Sri Lanka, India, Svizzera, Thailandia) si sono distribuiti in una settantina di stand e spazi immersivi su 4.000 mq di superficie espositiva. Gli espositori hanno presentato produzioni vivaistiche e floricole d’eccellenza, vasi e arredi per esterno, nutrienti per i terreni, attrezzi e accessori, soluzioni e servizi dedicati al verde, anche per climi aridi: tecnologie di irrigazione ad alta efficienza, varietà vegetali resistenti a calore e salinità, serre intelligenti e nuove modalità di progettazione degli spazi esterni. Le numerose delegazioni di buyer provenienti dai Paesi del GCC (Gulf Cooperation Council: Arabia Saudita, Bahrain, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman, Qatar) hanno ulteriormente rafforzato la dimensione internazionale dell’evento, unitamente a quelle provenienti da Cina e India.

Conferenze, workshop e tavole rotonde hanno approfondito temi cruciali per la regione, e non solo: mitigazione delle alte temperature, contrasto alla desertificazione, raffrescamento urbano, ripristino della biodiversità, biofilia, design circolare, integrazione di infrastrutture verdi negli sviluppi immobiliari. Tra i partecipanti agli incontri, Andreas Kipar, architetto paesaggista e urbanista, presidente di Green City Italia; Gianluca Burchi, Research Director del CREA-Research Centre for Vegetable and Ornamental Crops; Leonardo Capitanio, presidente of AIPH – International Association of Horticultural Producers; l’arch. Simone Riva, molto attivo anche in Medio Oriente; Valerio Soldani di ITA, i vertici istituzionali delle Regioni Piemonte e Liguria, la presidenza di ASSO.IMPRE.DI.A, parte di ELCA-European Lanscape Constructor Association; delegazioni AIAPP in ambito IFLA & IFLA Europe, International Federation of Landscape Architects; A.N.C.E.F., l’Associazione Nazionale Commercianti Esportatori Fiori.
L’evento ha confermato gli Emirati Arabi Uniti come hub fondamentale dell’innovazione nel landscaping sostenibile e nella progettazione urbana resiliente. Si prevede che il mercato del paesaggio in Medio Oriente supererà i 20 miliardi di dollari di investimenti entro il 2026, per raggiungere i 35,5 miliardi entro il 2030. La Saudi Green Initiative, con l’obiettivo di piantare 10 miliardi di alberi e recuperare oltre 74 milioni di ettari di territorio, rappresenta uno dei progetti più imponenti: dal 2021 sono già stati piantumati 100 milioni di alberi e arbusti, contribuendo alla rigenerazione di 120.000 ettari di territorio. Dubai e Riyadh stanno guidando questa trasformazione con interventi come Green Riyadh e il Dubai Urban Masterplan 2040.
Sulla scia del successo di questa prima edizione, gli organizzatori hanno annunciato un ampliamento della prossima, prevista a Ottobre 2026, con una presenza internazionale ancora più ampia, un programma conferenze potenziato e nuovi focus dedicati all’architettura del paesaggio, al greenbuilding, ai mercati florovivaistici, al rapporto tra verde, salute e benessere.
















