
Il professor Alessandro Chiusoli, di anni 88, dopo una debilitante malattia ci ha lasciati lo scorso 16 gennaio. Il settore florovivaistico e il mondo del paesaggismo e del giardinaggio hanno un grande debito di riconoscenza verso di lui. Infatti, il professor Chiusoli, nel 1968, è stato il primo in Italia a introdurre un corso di Floricoltura e giardinaggio e Paesaggistica, parchi e giardini all’Università di Bologna. Chiusoli ha anche fondato e diretto l’Azienda agraria - A.U.B. dell’Università, sezione Parchi e Giardini, occupandosi della progettazione di tutte le aree verdi dell’Ateneo attraverso tecniche nuove e sperimentazioni.
Ha pubblicato diversi libri in materia di giardinaggio, il primo “La scienza del paesaggio” (Clueb 1999), l’ultimo “Piante d’appartamento”, scritto nel 2005 con Maria Luisa Boriani e pubblicato da Mondadori Electa. Dal 1988 al 1999 è stato direttore de “Il Giardino Fiorito”; membro del Coni (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) sul paesaggio (tappeto erboso e risparmio idrico) e infine membro onorario dell’AIAPP. Ha collaborato con le principali testate professionali.
Nel 1980, insieme a Gildo Spagnolli, era fra i delegati del florovivaismo italiano nella prima visita ufficiale in URSS. Inoltre, Chiusoli ha organizzato Tenoverde a Parma, il primo Salone dedicato al giardinaggio e al verde pubblico. Con Gildo Spagnolli e altre personalità nel 1990 ha curato l’organizzazione del primo convegno nazionale sul Verde Urbano tenutosi da Antologia a Burago Molgora. Sono centinaia gli allievi che “Sandro” ha formato nei lunghi anni di docenza presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna, innumerevoli i convegni e le conferenze (Il mio primo convegno con lui è stato al Seminat di Piacenza nel 1984, poi non ricordo più quanti).
I suoi allievi, “le chiusoline”, la direzione e redazione de Il Floricultore, gli amici florovivaisti sono tutti vicini alla famiglia e le uniche parole che in questo momento ci sentiamo di dire è GRAZIE SANDRO, viva la vita, viva.
Arturo Croci


