
Piero (Pietro) Hillebrand se n’è andato lo scorso 20 febbraio, aveva 89 anni, gli mancava una settimana ai 90 ma non li dimostrava. Dopo l’intervento all’anca era tornato a camminare come prima, lucido, preciso, sarcastico, tagliente. Solo davanti alle piante si trasformava.
Piero è stato un grande maestro per tutti i floricoltori del Lago Maggiore e italiani. Chi lo ha incontrato ha imparato qualcosa, soprattutto se aveva a che fare con Camelie, Rhododendri e, in ultimo, Magnolie.
L’impegno nel florovivaismo e nel giardinaggio è iniziato con il nonno nel 1882. Piero ha continuato l’attività, che era già stata ereditata dal padre. Inizialmente si è occupato dell'Azalea simsii e degli ibridi di Kirin. A partire dal 1965, si è dedicato anima e corpo alla catalogazione e alla nomenclatura della Camellia. Sino a quel momento regnava una grande confusione alla quale lui ha messo, in parte, ordine.
Hillebrand ha pubblicato due libri importanti: “Antiche camelie del lago Maggiore” (2003), e “Antiche camelie. Parchi e giardini del Lago Maggiore 2” (2010), con le fotografie di Gianbattista Bertolazzi, e ha svolto il suo ruolo nella Società Italiana della Camelia, fondata negli anni Settanta. Nel 1975 ha iniziato la selezione e propagazione per talea delle magnolie. Anche se non ha registrato nessuna nuova varietà con il suo nome, il suo lavoro di catalogazione, selezione e messa a punto dei protocolli di produzione è stato davvero basilare per lo sviluppo della floricoltura del Lago Maggiore e non solo.
Negli ultimi tempi Piero, insieme a Franco Ghirardi, si è occupato di Camelie Kumamoto e Higo.
Nel 2012 la città di Verbania gli ha conferito la benemerenza per il grande contributo fornito alla comunità. A fine 2017, dal Circolo del Pallanzotto, ha ricevuto il “Dazzino d’argento”. Le amate camelie hanno ornato il feretro nel giorno delle esequie, accompagnate dalle toccanti parole delle persone intervenute e il Requiem di Mozart.
Arturo Croci
La Direzione e la Redazione de Il Floricultore si uniscono ai tutti amici e colleghi florovivaisti nell'esprimere ai familiari le più sentite condoglianze.