rock-heavy-metal 

Le piante amano il rock,

ma quello duro dell'heavy metal

Più fiori e meno malattie. L’inedita scoperta raccontatain diretta radiofonica al “Gardeners’ Question Time”

della BBC. Poco efficace la musica classica, devastante invece quella pop melodica di Cliff Richards

 

La notizia è di quelle “gustose” che attirano l’attenzione. Durante il programma radiofonico della britannica BBC “Gardeners’ Question Time”, lo scorso 19 aprile, l’esperto giardiniere Chris Beardshaw, ha raccontato di aver eseguito, insieme ai suoi studenti, una serie di prove per verificare l’effetto della musica sulla crescita delle piante.

Per l’esperimento sono state utilizzate piante di Alstroemeria coltivate in 4 serre nelle quali sono state diffuse le note di diversi generi musicali. Come parametri di valutazione sono stati considerati: l’incidenza di parassiti e malattie, la distanza degli internodi, la floribundità.

Nella prima serra senza musica, utilizzata come campione, le piante sono cresciute, come ci si attendeva, nella norma. Nella seconda serra le piante “accarezzate” dalla musica classica hanno fatto registrare differenze molto minime: crescita ridotta, ma leggermente più fiorifere e resistenti alle malattie. La vera rivelazione è arrivata dalla terza serra con le alstroemerie “bombardate” dalla musica heavy metal della band inglese dei Black Sabbath: piante più basse, ricche di fiori e sane. Un vero flop, invece, la quarta serra con la musica pop di Cliff Richards dove le piante sono tutte morte. In questo caso però Beardshaw sospetta un sabotaggio da parte di ignoti, ma non lo può provare!

Non resta che sperimentare anche da noi, ma, nel dubbio, meglio tenersi lontani dal pop e puntare sulle note aggressive e potenti dell’heavy metal. Fateci sapere i vostri risultati! (Ro.Sa.)

[Tratto da IL FLORICULTORE, Maggio-Giugno 2013]

       

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