Ismea, flessione dei costi agricoli

a settembre (-0,3% su base mensile)

 

SerreI maggiori incrementi rispetto lo scorso anno:

fertilizzanti (+8%), prodotti energetici (+7,1%) e i mangimi (+6,4%). Costo del lavoro (+1,2% i salari), sementi (+1%) e fitosanitari (+0,4%) hanno subìto aumenti più contenuti.


7 NOVEMBRE 2011 - Settembre segna una flessione dei costi a carico delle aziende agricole italiane. Lo rileva l’Ismea sulla base dell’indice dei mezzi correnti di produzione in agricoltura che si è attestato a 134,8 (base 2.000 = 100), facendo segnare una contrazione dello 0,3% su agosto. Rispetto ai livelli di costo del settembre 2010 emerge ancora una tendenza alla crescita, anche se il divario si riduce a un +3,6%, consolidando la decelerazione della dinamica tendenziale già rilevata nei mesi estivi.

L’andamento mensile – spiega l’Ismea – indica una riduzione dei prezzi nel comparto dei mangimi (-2%), di riflesso ai segnali distensivi sui mercati dei cereali, segnalando al contempo correzioni al ribasso anche per gli animali da allevamento (-1,8%) e i presidi fitosanitari (-0,3%). Invariati, rispetto ad agosto, i prodotti energetici, i salari e le sementi, mentre aumentano dell’1,7% i prezzi dei concimi.

Dal confronto col settembre 2010 emerge una dinamica ancora sostenuta per l’insieme dei fertilizzanti (+8%), i prodotti energetici (+7,1%) e i mangimi (+6,4%). Più modesti gli incrementi annuali del costo del lavoro (+1,2% i salari) e dei prezzi di sementi (+1%) e fitosanitari (+0,4%), mentre segnano un meno 2,7% gli animali di allevamento.

 

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