
Arriveranno dall’Alto Adige gli alberi destinati a decorare il Vaticano in occasione del Santo Natale 2025, il primo di Papa Leone XIV. Oltre all’Abete rosso di circa 27 metri, che verrà innalzato in Piazza San Pietro, ci saranno altri esemplari più piccoli, collocati in uffici e palazzi della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano. Sono tutti offerti dai comuni di Lagundo e di Ultimo, nel meranese.
«Mi auguro che lo stupore dinanzi al Creato venga suscitato anche dal nostro Albero di Natale e che esso spinga a riflettere», ha dichiarato il Vescovo di Bolzano-Bressanone, Monsignor Ivo Muser, intervistato dal sito dello Stato della Città del Vaticano proprio in occasione dell’annuncio di questo dono. «C’è bisogno di persone attente, stupite e rispettose, che siano anche pronte ad abbracciare stili di vita sostenibili e sobri». A proposito di salvaguardia della natura, Muser ha precisato: «il taglio dell’albero non è un atto irrispettoso, ma il frutto di una gestione forestale oculata, dove il prelievo è parte di una cura attiva che garantisce la salute del bosco e tiene sotto controllo la sua crescita».

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