
Uno studio condotto a Monaco di Baviera ha analizzato la Temperatura Equivalente Fisiologica modificata (mPET) in 12 piccoli parchi del centro cittadino con un’estensione inferiore ai 2 ettari, combinando dati micrometeorologici e scansioni laser. I risultati dimostrano che i piccoli spazi verdi possono ridurre la mPET fino a 16 °C rispetto ai contesti edificati circostanti. A fare la differenza nella mitigazione è la struttura del verde: le zone con una vegetazione alta e multistrato garantiscono il massimo refrigerio, mentre quelle con una vegetazione rada offrono un sollievo termico scarso o nullo, mostrando così il ruolo primario dell’altezza della chioma. Questi piccoli polmoni saranno dunque uno strumento vitale per la pianificazione urbana.