NOTE PERSONALI - In ricordo di Romano Contessotto
Cofondatore nel 1975 dell’Azienda Agricola Sentier, a Mosnigo di Moriago della Battaglia (TV), ha dedicato l’intera vita al suo lavoro, diventando un punto di riferimento internazionale per la coltivazione del ciclamino e per la produzione di materiale vivaistico di alta qualità

Romano Contessotto in occasione della Convention Fleuroselect 2012 che venne ospitata dai membri italiani Sentier e Gruppo Padana
Il 26 Luglio 2026 ci ha lasciato Romano Contessotto, nato il 24 agosto 1955, figura di riferimento nel mondo del florovivaismo italiano ed europeo.
Insieme a Francesco De Conti, Romano fondò nel 1975 l’Azienda Agricola Sentier a Mosnigo di Moriago della Battaglia (TV), partendo con una piccola serra con sole 32 arcate in 95 metri quadrati. Grazie alla loro visione imprenditoriale e alla passione per l’innovazione, l’azienda crebbe rapidamente: già dopo due anni furono introdotte serre tunnel più grandi e Sentier divenne presto sinonimo di eccellenza nel miglioramento genetico e nella produzione di giovani piantine di ciclamino, fu tra i primi a introdurre sul mercato i cosiddetti “fiammati”, ibridi caratterizzati da fiori con suggestive sfumature di colore.
Alla domanda sul perché avessero scelto proprio questa coltura, lui e il socio risposero con una frase diventata emblematica: «Per avere successo occorre avere il coraggio di percorrere strade difficili».
Al suo rientro dall’Australia, dove si era recato per accelerare il processo di ibridazione, Francesco De Conti fuoriuscì dall’azienda. Nel 1994 entrò nella società Michele Silvestrin. Da allora Sentier ha continuato a espandersi, ampliando notevolmente l’assortimento di giovani piante, sviluppando proprie linee di selezione e affermandosi come una delle realtà leader in Europa nel settore.
Romano Contessotto ha dedicato l’intera vita all’azienda, diventando un punto di riferimento riconosciuto a livello internazionale per la coltivazione del ciclamino e per la produzione di materiale vivaistico di alta qualità. La sua competenza tecnica, l’energia imprenditoriale e la capacità di innovare hanno lasciato un segno profondo nel florovivaismo.
Il suo ricordo rimarrà vivo nelle serre di Mosnigo, nei tanti colori che, grazie al suo lavoro, continuano a fiorire e nella memoria di chi avuto il privilegio di conoscerlo, lavorare con lui e apprezzare la sua opera e la sua umanità.
Arturo Croci
La Direzione e la Redazione de Il Floricultore – unitamente ad Arturo Croci, a tutti gli amici lettori e ai colleghi del settore florovivaistico –
porgono le più sentite condoglianze alla moglie Ezia, ai figli Arianna, Maurizio e Dario, a tutti i familiari, al socio Michele Silvestrin e ai collaboratori di Sentier.















