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xylella olivo cover min

 

Xylella: approvate a Bruxelles le nuove

misure per la gestione delle aree colpite

 

Sì definitivo a reimpianto ulivi e alla possibilità di non abbattere le piante monumentali risultate non contaminate

 

Il Comitato Fitosanitario Permanente di Bruxelles ha approvato il testo che modifica le misure europee di emergenza per la gestione delle aree contaminate dalla Xylella fastidiosa.

Le nuove disposizioni introdotte tengono conto delle richieste avanzate dall’Italia e prevedono la possibilità di reimpianto delle specie ospiti nella zona infetta (ad esclusione degli ultimi 20 km più a nord); la possibilità di non abbattere le piante monumentali risultate non contaminate che si trovano nei 100 metri da una pianta infetta, a patto che venga protetta dal vettore e ispezionata periodicamente; la libera movimentazione dalla zona demarcata delle tre varietà di vite risultate non suscettibili (Negramaro, Primitivo e Cabernet Souvignon).

«Si tratta di un risultato importante», afferma il ministro Maurizio Martina. «Ora dobbiamo ripartire, guardando al futuro dell’olivicoltura e dell’agricoltura salentina. Bene anche le misure di protezione rispetto alle importazioni dall’estero che danno più garanzie di sicurezza».

È stato stabilito anche il rafforzamento delle ispezioni nei siti di produzione europei che coltivano sei specie, tra cui olivo, oleandro e mandorlo, identificate come ad alto rischio a causa dell’elevata sensibilità al batterio.

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